Spesso, a causa di necessità interne alla propria azienda, ci si trova di fronte all'enorme ostacolo rappresentato dal cambio del nome del dominio. Ciò è dovuto a episodi di rebranding, di cambio di nome dell'attività oppure dall'assorbimento di varie realtà professionali. Dal punto di vista SEO ciò può presentare diverse sfide da affrontare con la giusta attenzione.

  • Uno dei fattori che spaventa maggiormente i SEO è la di quella fiducia che i motori di ricerca avevano associato al vecchio dominio nel corso degli anni.
  • Un altro aspetto invece riguarda le keyword: se erano state scelte in passato delle parole chiave business-specific presenti nel vecchio dominio e che ora non saranno presenti nel nuovo dominio, potrebbero verificarsi parecchie perdite di posizione nelle pagine dei risultati e ciò comporta ovviamente una diminuzione più o meno drastica di traffico verso il sito. Ciò è causato dal fenomeno detto "pregiudizio del dominio" che indica la particolare propensione degli utenti a cliccare sui link a domini che contengono le keyword utilizzate nelle loro stringhe di ricerca, tralasciando quelli che invece non ne contengono.
  • Un'altra sfida che i SEO devono affrontare durante un cambio dominio è quella dell'"età" del dominio stesso, in particolar modo se esso è stato acquistato da poco e non possiede backlink storicamente importanti. A causa della sua giovane età il nuovo dominio potrebbe infatti essere molto lento a posizionarsi. In questo caso, anche se vengono effettuati opportuni redirect, il traffico viene penalizzato molto di più rispetto ad un dominio con un'"age" maggiore. Una possibile soluzione sarebbe utilizzare un dominio già presente da tempo e/o con backlink importanti ma spesso questa soluzione è economicamente gravosa in quanto questi domini tendono a costare molto.

Anche se di poco, è opportuno ricordare che un calo nel posizionamento è quasi sempre da aspettarsi in seguito ad un cambio dominio mentre la perdita di traffico, se non vengono eseguite manovre errate, è comunemente temporanea. Se viene eseguita un'ottimizzazione SEO corretta il recupero è veloce ma è necessario prendere delle precauzioni. è fondamentale infatti:

  1. Acquistare il nuovo dominio il prima possibile, inserire in esso del contenuto e acquisire i primi link.
  2. Procedere con la registrazione manuale alla Google Search Console e alla Bing Webmaster Tool.
  3. Predisporre prima del lancio tutti i redirect corretti dalle vecchie URL del precedente dominio a quelle corrette del nuovo dominio.
  4. Analizzare i più importanti domini che sono sorgente di traffico verso il proprio sito e di conseguenza avvertire i loro webmaster per chiedere loro di aggiornare i link.
  5. Verificare che il nuovo sito abbia la sitemap impostata correttamente e già inviata alla Google Search Console e a Bing Webmaster Tools.
  6. Realizzare campagne di marketing mirate per far conoscere il nuovo dominio ed aumentare i link inbound.
  7. Monitorare l'andamento generale dell'indicizzazione e prendere se necessario gli opportuni provvedimenti e correzioni.

Esiste inoltre un'altra teoria denominata "Approccio a fasi" da Matt Cutts che consiste nel trasferire i contenuti dal vecchio dominio al nuovo in parti. Prima sottosezioni come forum, blog o portfolio. Queste ultime infatti sono facili da indicizzare e monitorare e sono in grado di esporre rapidamente eventuali problematiche SEO dovute al cambio di nome dominio