Molte volte capita che, a causa di un insieme di attività volte ad un rebrand di un'azienda, si decida di eseguire un restyling o un aggiornamento di un sito web. Durante questa fase, in particolare in ottica SEO, possono sussistere diverse situazioni che vengono spesso a trasformarsi in difficoltà da affrontare. 

Pensiamo per esempio ai casi di:

  • Cambiamento di URL di alcune pagine del sito web
  • Eliminazioni di determinate pagine
  • Cambiamento del contenuto delle pagine
  • Aggiunta di nuove sezioni o funzionalità 
  • Modifica della navigazione o del sistema di link interno

Tutte queste casistiche possono provocare grossi problemi nell'indicizzazione e quindi un buon esperto SEO deve essere pronto e attento a risolverle o a prevenirle, già durante la fase di restyling.

Ci sono diverse tecniche per la gestione SEO di un redesign web. In particolare è opportuno:

  • Creare redirect 301 per tutte le URL della versione originale del sito in caso subiscano un cambiamento nella nuova versione. Questo deve avvenire sia in caso di remapping delle URL che in caso di eliminazione di pagine. 
  • Controllare i più importanti domini tra quelli che generano traffico verso le URL eliminate e, se necessario, contattare i loro web master per far cambiare i link. Ciò permette ai motori di ricerca di comprendere rapidamente la nuova struttura del sito e permette di migliorare l'esperienza utente.
  • Utilizzare un tool di analisi dei backlink per verificare la presenza di errori.
  • Eseguire un update della sitemap. Se necessario è possibile creare sitemap multiple per ogni tipo/area di contenuto.
  • Mantenere monitorato il posizionamento delle pagine web, eseguendo spesso confronti tra le prestazioni della nuova versione del sito e quelle del sito originale, analizzando le scelte SEO fatte durante l'ottimizzazione oltre al contesto di sviluppo e a tutte le informazioni riguardanti il periodo temporale in cui il restyling è stato eseguito.
  • Mantenere monitorata la Google Search Console e Google Analytics per identificare i possibili errori 404 e vedere come Google interpreta gli eventuali redirect 301 eseguiti.

Se vuoi saperne di più sui codici di stato HTTP e comprendere come Google li gestisce ti invitiamo a leggere questo articolo: https://www.touchmultimedia.com/blog/seo-e-http-status-code